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Software libero in Europa

Software libero in Europa: perché l’Italia resta indietro rispetto al resto del continente

40 anni di soluzioni in ambito digitale per aziende e professionisti.

Mentre diversi paesi europei stanno abbracciando il software libero e open source nelle loro amministrazioni pubbliche e nelle imprese, l'Italia continua a sottoscrivere abbonamenti milionari con le grandi case software americane. Un paradosso che merita una riflessione approfondita.

Secondo i dati della Commissione Europea, Germania, Francia e Paesi Bassi hanno aumentato del 40% negli ultimi tre anni l'adozione di soluzioni open source nella pubblica amministrazione. La città di Monaco, dopo un controverso ritorno a Microsoft, sta nuovamente valutando il passaggio a Linux. La Francia ha sviluppato una strategia nazionale per il software libero, mentre l'Estonia ha costruito gran parte della sua infrastruttura digitale su tecnologie open source.

In Italia, invece, le PMI e le pubbliche amministrazioni continuano a dipendere quasi esclusivamente da licenze proprietarie. Ogni anno vengono spesi centinaia di milioni di euro in abbonamenti che potrebbero essere investiti nello sviluppo di competenze interne e soluzioni personalizzate.

Quale il motivo di questa resistenza? La risposta è complessa. Da un lato c'è la percezione, spesso errata, che il software libero sia meno affidabile o più difficile da gestire. Dall'altro, manca una cultura digitale che valorizzi l'indipendenza tecnologica e la sovranità dei dati.

Eppure i vantaggi sono evidenti: nessun vendor lock-in, possibilità di personalizzazione totale, costi prevedibili e controllabili, maggiore sicurezza grazie alla trasparenza del codice. Senza contare il valore strategico di non dipendere da fornitori esteri per infrastrutture critiche.

Le PMI italiane, in particolare, potrebbero beneficiare enormemente dall'adozione di soluzioni open source per CRM, gestione documentale, contabilità e collaborazione. Alternative mature esistono praticamente per ogni esigenza aziendale.

Forse è arrivato il momento di chiederci: continuare a pagare abbonamenti crescenti è davvero l'unica strada possibile? O possiamo immaginare un modello diverso, più sostenibile e indipendente, come stanno facendo i nostri vicini europei?

La tecnologia esiste, le competenze si possono sviluppare. Quello che serve è un cambio di mentalità.

Fonte: https://www.hwupgrade.it/news/sistemi-operativi/l-olanda-punta-su-nixos-e-open-source-per-liberare-gli-uffici-pubblici-da-microsoft_159737.html