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Novità normative e tecniche per e-commerce nel 2026: date e azioni pratiche

Pubblicato: 10 ore fa

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Nel 2026 sette novità normative e tecniche hanno cambiato in pochi mesi il modo di gestire un sito o un negozio online: dal recesso con un clic alla garanzia estesa, dalle spedizioni ecologiche ai tracking pixel, fino ai chatbot con intelligenza artificiale. Questo riepilogo le mette in ordine, con le date da ricordare e le azioni pratiche per chi vende online.

L’avviso armonizzato sulla garanzia legale

Dal 27 settembre 2026 ogni e-commerce che vende ai consumatori deve pubblicare sul sito l’avviso ufficiale sulla garanzia legale di conformità. L’obbligo nasce dal D.Lgs. 30/2026, che recepisce la direttiva UE 2024/825.

Il riquadro “GARANZIA LEGALE” nel modello ufficiale del MIMIT va pubblicato online nella versione a colori, senza modificare testo, layout, font e colori fissati dalla norma. Si possono cambiare soltanto formato del file e dimensione dell’immagine. Il QR code è già nel file ufficiale e deve restare leggibile: si consiglia una larghezza di almeno 900 pixel, senza compressione aggressiva e con una prova di scansione da smartphone dopo la pubblicazione.

L’avviso va inserito in una pagina dedicata, con link nel footer e richiami in scheda prodotto e in checkout. Le condizioni di vendita vanno allineate all’avviso, eliminando le clausole in contrasto, per esempio la garanzia ridotta a 12 mesi.

Spedizioni ecologiche e claim ambientali: le regole contro il greenwashing

Dal 27 settembre 2026 si applicano anche le regole contro il greenwashing introdotte dallo stesso D.Lgs. 30/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 marzo 2026 e in vigore dal 24 marzo.

L’informazione sulle opzioni di consegna a minore impatto ambientale è dovuta solo se il sito le offre già: il ritiro presso un punto di raccolta, se presente tra i metodi di spedizione, va indicato in modo chiaro. Diciture come “ecologico”, “green” o “sostenibile” non sono vietate in sé, ma lo sono se non supportate da prove verificabili o da certificazioni riconosciute.

Una “spedizione green” senza dati a sostegno è un rischio. Altri casi vietati: marchi di sostenibilità privi dei requisiti, neutralità climatica basata solo sulla compensazione e vantaggi irrilevanti.

Le pratiche commerciali scorrette sono sanzionate dall’AGCM con importi fino a 10 milioni di euro. Conviene controllare il nome dei metodi di spedizione, i testi del checkout, i banner, le schede prodotto e le newsletter, e conservare la documentazione del corriere o del fornitore che prova ogni affermazione ambientale.

Diritto alla riparazione: garanzia estesa di 12 mesi

Se il consumatore sceglie la riparazione per un difetto di conformità, la responsabilità del venditore passa da due a tre anni dalla consegna, una sola volta. Lo prevede il D.Lgs. 176/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 ottobre 2026, che recepisce la direttiva UE 2024/1799.

Il decreto è in vigore dal 22 ottobre 2026, ma la proroga riguarda i contratti conclusi dal 31 luglio 2026. Scatta solo per vendite a consumatori, difetti di conformità coperti dalla garanzia legale e scelta della riparazione. Con la sostituzione non si applica, né alle vendite a partite IVA, né alle riparazioni a pagamento fuori garanzia.

Quando il cliente segnala il difetto, il venditore deve spiegargli che può scegliere tra riparazione e sostituzione e che la riparazione estende la garanzia. Non basta scriverlo nelle condizioni di vendita: va detto anche nelle risposte dell’assistenza e nella procedura di reso. La riparabilità diventa una qualità che il consumatore può ragionevolmente attendersi dal bene. La proroga vale anche per usato e ricondizionato, alle stesse condizioni.

Pulsante di recesso online: il recesso con un clic

Dal 19 giugno 2026 i siti e le app che vendono a consumatori devono offrire una funzione digitale per esercitare il recesso con la stessa facilità dell’acquisto, ma solo per i contratti in cui il diritto di recesso esiste. La regola è l’art. 54-bis del Codice del consumo, introdotto dal D.Lgs. 209/2025, pubblicato l’8 gennaio 2026.

Obblighi di trasparenza per chatbot e IA

Dal 2 agosto 2026 i siti con chatbot o contenuti creati con intelligenza artificiale devono rispettare gli obblighi di trasparenza dell’AI Act.

Tracking pixel nelle email e IAB TCF 2.4

Dal 29 ottobre 2026 scattano nuove regole per chi invia newsletter ed email con pixel di tracciamento. Dal 23 ottobre 2026 i siti con pubblicità e banner IAB devono adottare IAB TCF 2.4 nei banner cookie.