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Gestione

Perché i pirati informatici ora puntano proprio alle aziende come la tua

Pubblicato: 10 ore fa

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Se pensi che gli attacchi informatici riguardino solo le grandi multinazionali o le banche, è arrivato il momento di ricredersi. I numeri del primo semestre 2026 raccontano una storia diversa: gli incidenti informatici gravi sono aumentati del 71% a livello mondiale, raggiungendo livelli record. E in Italia, il bersaglio principale dei criminali informatici è proprio il settore manifatturiero, quello delle aziende che producono.

L’errore più comune tra i titolari di piccole e medie imprese è pensare di essere troppo piccoli per attirare l’attenzione dei pirati informatici. La realtà è che i criminali cercano profitto, non notorietà: sono diminuiti gli attacchi dimostrativi (hacktivism) ed è tornato dominante il cybercrime orientato al guadagno. Le PMI rappresentano spesso obiettivi più facili rispetto alle grandi corporation, perché hanno difese meno strutturate ma dati e sistemi di produzione che, se bloccati, valgono oro per chi chiede un riscatto.

Cosa fare per ridurre il rischio? Fai copie regolari dei tuoi dati più importanti. Un backup aggiornato, conservato in luogo sicuro e separato dai sistemi principali, ti permette di ripartire anche se un ransomware cripta i tuoi file.

Prendi sul serio le password. Password complesse, diverse per ogni servizio e cambiate periodicamente rendono molto più difficile l’accesso non autorizzato ai tuoi sistemi.

Non rimandare gli aggiornamenti. Software obsoleti sono porte aperte per gli attaccanti. Aggiorna regolarmente sistemi operativi, programmi e dispositivi: spesso gli aggiornamenti correggono proprio le vulnerabilità che i criminali cercano di sfruttare.

La crescita degli attacchi informatici è un dato di fatto. Con qualche attenzione in più, puoi proteggere la tua azienda senza stravolgere il modo in cui lavori.